L' IMPORTANZA DEI TIME FRAME MULTIPLI NEL FOREX

 

Un approccio basato sui time frame multipli può essere utile per riconoscere i falsi segnali e acquisire una visione di insieme del mercato.

 

Il Forex ha veramente poco in comune con il gioco d’azzardo. Qualsiasi operazione s’intenda realizzare, non deve nascere  solo dall’utilizzo del mero intuito ma anche dallo studio dell'analisi del presente, dall’esperienza accumulata in passato e dalla concretizzazione di alcune strategie Forex ritenute utili dagli operatori del mercato.

 

Una delle strategie più utilizzate considera i time frame e, soprattutto, di considerarli in maniera flessibile. In breve, si tratta di studiare i time frame a breve termine per capire certe cose e studiare i time frame a lungo termine per capire altre cose.

 

Perché fare forex con timeframe multipli?

 

Fare trading utilizzando i timeframe multipli può essere un vantaggio non indifferente.

La maggior parte degli operatori è abituata a programmare le proprie posizioni guardando esclusivamente un solo grafico ( di solito quello a 15 minuti). In molti casi, però, il risultato non è esattamente quello che ci si poteva attendere. Magari proprio quando tutto sembra a posto arriva una fase dei stallo del mercato o addirittura un ripiegamento dello stesso a rovinare tutto. Una situazione che potrebbe essere evitata dando magari un'occhiata a un arco temporale più ampio, in grado di mutare la prospettiva.

 

Lo studio di diversi timeframe (ad esempio 15 minuti, 1 ora e 4 ore per il day trader) comporta il controllo serrato di  indicatori e grafici di tendenza molto semplici, partendo da periodi temporali più lunghi, quelli nel corso dei quali si verificano i maggiori trend, per poi andare a ritroso sino a giungere a timeframe più piccoli, in modo da osservare i movimenti attuali e comprendere l'influenza dei movimenti più piccoli sulle tendenze più grandi. Quando tutti i time frame sono in accordo è possibile aprire una posizione nella direzione del trend avendo una discreta percentuale di successo. Ove manchi questa condizione in una coppia di valute sarebbe invece consigliabile rimanere fuori dal mercato.


L'analisi su timeframe multipli si basa sul monitoraggio dello stesso cross di valute utilizzando diverse frequenze temporali.

Se da un lato non esistono limiti al numero di frequenze da tenere d'occhio, esistono linee guida generali che solitamente vengono seguite dagli addetti ai lavori. In genere si fa utilizzo a tre diversi periodi, in modo da avere una lettura abbastanza soddisfacente del mercato, mentre utilizzarne meno può comportare una considerevole perdita di dati, e utilizzarne di più potrebbe portare alla formazione di una mole di dati troppo ampia.

 

 

La regola dei quattro


Una volta scelte tre frequenze temporali, una buona strategia può essere quella solitamente indicata come "regola dei quattro".

La prima cosa da fare è la determinazione di un periodo di medio termine chiamato a rappresentare lo standard rispetto al tipo di trading che abbiamo intenzione di intraprendere. Una volta effettuata questa operazione, se ne sceglie uno più corto, solitamente un intervallo di un quarto più stretto rispetto al medio. Ove avessimo scelto per il nostro intervallo standard un timeframe 1 ora, l'intervallo più corto dovrebbe essere un timeframe a 15 minuti. Seguendo lo stesso tipo di ragionamento, il timeframe più grande dovrebbe essere quattro volte il nostro intervallo medio, ovvero un timeframe a 4 ore.

 

Occorre però ricordare come sia essenziale selezionare il timeframe corretto quando viene scelto il range dei tre periodi.

 

Un trader di lungo termine, il quale lavora su posizioni da mantenere per mesi difficilmente può essere aiutato dalla soluzione da 15 minuti /1 ora / 4 ore molto più adatta invece per un day trader.

 

Al contempo il day trader, abituato a lavorare nel termine di ore, con posizioni che raramente vanno a superare la giornata, non avrà alcun vantaggio dalla consultazione di grafici con timeframe giornaliero / settimanale /mensile. 

 

Timeframe di lungo termine (ad es. 4 ore, daily, weekly)

 

Una volta accennata l'analisi dei timeframe multipli, andiamo a vedere come essa può essere applicata al mercato partendo proprio dai timeframe di più lungo termine per individuare subito il trend dominante sul mercato.

 

Altra avvertenza per coloro che intendano operare sul lungo termine, è quella relativa alla necessità di tenere costantemente in considerazione le tendenze che sono giustificate dai fattori macroeconomici. Proprio i report sulla crescita del prodotto interno lordo, la situazione del deficit pubblico, l'andamento disoccupazione e altri di simile tenore possono aiutare il trader a comprendere meglio l'evoluzione del prezzo di una valuta collegata a questi fattori.

Non meno importanti, per i trader di lungo termine, i dati relativi al tasso d'interesse. Essi, infatti, tendono a riflettere, sia pur parzialmente, lo stato di salute di un'economia e rappresentano una componente primaria dei tassi di cambio. I mercati sono infatti caratterizzati dalla circolazione dei capitali verso le valute a tasso di interesse maggiore, quelli che nella pratica possono garantire un ritorno più alto sugli investimenti effettuati.

 

Timeframe di medio termine (ad es. 15 minuti o 1 ora)

 

Per quanto riguarda invece i timeframe più ristretti, essi possono aiutare a notare maggiormente movimenti più piccoli all'interno di un trend più ampio. Una particolarità che caratterizza in particolare il timeframe di medio termine. Questo intervallo è in effetti il più versatile delle 3 frequenze che vengono utilizzate, in quanto permette di avere una sorta di finestra privilegiata sia nel senso di marcia dei movimenti sul timeframe più lungo che di quelli sul timeframe più breve. Questo intervallo dovrebbe essere quello da privilegiare nella fase di pianificazione di un'operazione, nella fase di avvicinamento al nostro target, oppure in quella che precede lo stop loss.

 

Timeframe di breve termine (ad es. 1 o 5 minuti)

 

Il timeframe di breve termine, infine, è quello nel quale le più piccole fluttuazioni diventano più chiare ed evidenti. In conseguenza di ciò, il trader può sfruttare il grafico al fine di scegliere un punto di ingresso propizio in relazione alla direzione nella quale ha già scelto di operare grazie all'analisi svolta in precedenza sui timeframe a più lungo termine. In questo caso l'elevata volatilità dei grafici porterà in evidenza oscillazioni molto pronunciate in corrispondenza di notizie di mercato, in particolare quando vengono pubblicati i dati riguardanti indicatori economici.

 

I time frame “multipli” servono per capire l’orientamento complessivo della coppia e fungono come garante di ultima istanza per i segnali che i time frame “singoli” lanciano al trader. Può capitare infatti che un lasso di tempo a breve termine dia un’indicazione rialzista, e che dunque il trader possa essere spinto ad agire in base a questa evidenza. Può capitare, però, che tale rialzo si inserisca all’interno di una curva negativa, e che il segnale di cui sopra si riveli un falso segnale.

 

Questa discordanza di segnali tra time frame di orizzonti diversi trova il suo fondamento nel comportamento delle divise: non si assiste mai a un percorso lineare, bensì è sempre un percorso frastagliato, in cui alti e bassi si alternano anche in presenza di un trend, a lungo termine (appunto) decisamente rialzista o decisamente ribassista.

 

Un altro modo per ovviare al rischio dei falsi segnali, rischio particolarmente alto se si utilizzano solo frame ristretti (anche quando si pratica esclusivamente trading veloce) è utilizzare l’analisi fondamentale in combinazione con l’analisi tecnica, e quindi per comprovare le evidenze, i segnali, appunti, ricavati dallo studio del grafico. I timeframe multipli sono utili a comprendere il trend nel suo complesso, ma l’analisi delle notizie economiche offre una conferma in più.

 

 

 

 

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